Contatti – Chi siamo

Una breve descrizione, di fantasia o meno sta a voi deciderlo, delle (brutte) facce che stanno dietro a MdM.

 

Luca

Luca nasce nel 1990 a Milano. Questo ha fatto arrabbiare parecchia gente, ed è stato considerato dai più una mossa sbagliata [semi-cit]

Di lui si possono dire cose belle e cose brutte. È saccente, egoista, presuntuoso e presupponente. E queste erano le cose belle.

Di auto e moto non gliene è fregato assolutamente nulla fino all’uscita del primo Need for Speed. Da quel giorno, è stato amore.

Luca frequenta un istituto tecnico industriale, indirizzo meccanico, nella periferia milanese. In questo istituto impara molto. Purtroppo, niente di utile e/o didatticamente rilevante. Si è diplomato nel 2009 con una tesina sui motori a scoppio, frutto di quasi 25minuti di copiaincolla da Wikipedia.

Guida la sua prima moto (un’Aprilia MX50 senza marmitta e senza assicurazione prestatogli da un amico) all’età di 18 anni. Da quel giorno, le moto sono diventate la sua seconda passione, dopo la  birra e il cazzeggio  sua ragazza.

luca@mdmitalia.it

Raffaele

30 anni anche se ne dimostra 50, nasce, cresce e corre nella città più controversa d’Italia, Napoli.WhatsApp Image 2017-02-20 at 21.02.35La sua forte passione per le belle auto è bilanciata dalle auto di merda che ha posseduto, mentre il suo ottimo gusto per le moto (Tuono, Hypermotard, R6, 1098) si contrappone al suo pessimo gusto per i tatuaggi trash. Nonostante si dica che i napoletani siano scansafatiche, è l’unico a fare qualcosa per MdM, o almeno così dice perche gli altri sono talmente latitanti da non accorgersene. Ogni tanto lo potete incontrare in qualche turno in pista, dove crede di essere un vero pilota anche se in realtà è un fermone

raffaele@mdmitalia.it

 

Edoardo

24 anni. La sua passione per i motori è già forte da bambino, quando il nonno lo spinge sul passeggino e lui riconosce tutti i marchi delle auto parcheggiate. Probabilmente unico al mondo ad aver consumato le ruote in plastica della Gig Nikko (non esiste il ricambio, e suo padre dovrà comprargliene una nuova), a 12 anni grazie a genitori e amici ha oltre 400 modellini di auto in scala 1:24. Dopo aver percorso non si sa quanti km a bordo di un Piaggio Ciao ereditato, scopre la passione per le moto.

A 18 anni ancora da compiere, dopo 2 anni di risparmi ed elemosina fuori dai supermercati, si compra una Kawasaki ZZR250 che lo lascerà a piedi più spesso di quanto non lo riporti a casa. Con il primo vero lavoro si compra una Triumph Street Triple, con il secondo vero lavoro una Mercedes Classe A e con i proventi dei traffici illeciti una Lancia Fulvia Coupè del 1976.
Ha collaborato per 2 anni con la rivista Motociclismo ma alla fine ha preferito realizzarsi a MdM. Adesso fa gare di regolarità credendosi bello, ricco e intelligente

edoardo@mdmitalia.it 

Davide

Nasce all’ombra del circuito di Monza dove prende coscienza della forza di gravità grazie alle sopraelevate del circuito storico e a una bicicletta.
Quando gli altri bambini giocavano con le Micro Machines lui in barba alla 626 imparava a usare il trapano e la sega nella carrozzeria di auto d’epoca di suo nonno; essendo cresciuto sui sedili di un’Aurelia e di una E-Type gli riesce quindi davvero difficile apprezzare l’estetica di qualsiasi automobile contemporanea, dove il gusto è affidato non al guizzo geniale di un artista ma alla volontà popolare.
Vanta un singolare primato: è riuscito a rimanere a piedi con ogni moto che ha posseduto, dimostrando così che tra Aprilia, Ducati, Honda e Suzuki l’affidabilità non segue il marchio ma la sorte, dunque malsopporta tutti quegli scioperati che “…eh ma le Ducati…” “…eh ma le jappo…”.

 

davide@mdmitalia.it

Giacomo

La sua prima parola è stata “mamma”. Le successive sono state “Terrano, Pinin, Camaro…” e così via.
Proveniente da una famiglia di pessimi guidatori, o comunque persone completamente disinteressate alle automobili; la sua è una formazione umanistica, che ha provato a rinnegare frequentando ingegneria – dalla quale è fuggito per totale incompetenza.
Ma la sua passione per le auto trascende la meccanica.
E’ qualcosa che si porta nell’anima e che ha preso il possesso della sua mente travagliata.
Il mondo per lui ha quattro ruote, le quattro ruote sono il suo mondo.

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Luca

luca@mdmitalia.it

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