Notizie di M…otori – Edizione speciale 14 Giugno 2017 – L’incidente di Richard Hammond

Il numero di questa settimana è dedicato a Richard Hammond, o “Hamster” (criceto), come lo ha rappresentato il vignettista Artegian (andate a mollargli un like!)

RICHARD HAMMOND CONTINUA A FARE INCIDENTI SPAVENTOSI

In che senso continua?

Dai, che non lo sapevi? Non è il primo che fa. Sono passati più di dieci anni dall’incidente che quasi gli costò la vita, mandandolo in coma per settimane. Mentre registrava una puntata di Top Gear, era alla guida di un dragster e cercava di infrangere il record inglese di velocità su terra. Ma proprio mentre faceva un ultimo giro, una gomma è esplosa e l’ha catapultato fuori dalla pista. Andava circa a 460 km/h. Un miracolato.

Un plurimiracolato allora!

Direi proprio di si. Come hai sentito nei giorni scorsi, “Hamster” ha fatto un altro incidente in Svizzera, pure questo bello grosso. Anche in questo caso stava facendo delle riprese, per The Grand Tour, e guidava una Rimac Concept_One. Ebbene, pare che andasse quasi a 200 all’ora quando è finito fuori strada durante una cronoscalata. E’ finito giù da una collina, ribaltandosi più volte. L’auto, elettrica, ha preso fuoco (batterie e fibra di carbonio sono facilmente infiammabili) ed è diventata un carboncino, ma lui ne è uscito in tempo e con solo un ginocchio rotto.

Scusi l’ignoranza dottore, ma cos’è la Rimac Concept blabla?


Se non la conosci sei stato un po’ fuori dal mondo dell’automobile ultimamente. A parte che se segui le dirette facebook di MdM Italia ti ricorderai che noi ne avevamo vista una alla Fiera di Roma un anno fa. Però dai, ho qualche minuto e ti dirò di che si tratta.
La Rimac è un’azienda giovane, così giovane che il fondatore, Mate Rimac, non ha nemmeno trent’anni. Mate è nato a Livno, in Bosnia. E’ una cittadina desolata, praticamente in mezzo al nulla. Non c’è molto da fare: qualche negozio e un piccolo centro commerciale. Molte delle strade non sono asfaltate ed è difficile chiedere indicazioni, perché praticamente nessuno – nemmeno i più giovani – parla inglese. Ma quando ci sono stato ho notato una cosa molto particolare: è pieno di officine. Ora, non so dove questo Mate abbia cominciato a ravanare sotto i cofani (la pagina di wikipedia è scritta in Croato e non lo parlo), ma è probabile che tutto abbia avuto inizio proprio in una di queste. Insomma, Mate Rimac (ricordiamolo: è nato nel 1 9 8 8) a un certo punto si è trasferito in Croazia, vicino Zagabria, dove ha cominciato a competere in gare di drift con una BMW 323 E30 fino al giorno in cui non ha fuso il motore. A quel punto ha deciso di mettercene uno elettrico, ma non soddisfatto, è riuscito a radunare una squadra di esperti per rendere l’auto migliore. Alla fine è nato un mostro da 600cavalli, tutto elettrico.
Poi è riuscito a creare la sua start-up, la Rimac appunto. Questa azienda oggi conta 250 dipendenti e cresce sempre più grazie a investimenti da Emirati Arabi, Cina e Sudafrica. Alla Rimac avevano programmato una produzione di 88 esemplari, ma finora ne hanno venduti 8. Per sopravvivere in un panorama così difficile come quello delle supercar (del resto, perché spendere 1 milione per un’auto croata senza pedigree?) Rimac non produce solo la Concept One che Hammond ha schiantato, ma fa anche biciclette elettriche e componenti per altre automobili, come il KERS per la Aston Martin Valkyrie e il sistema di batterie per la Koenigsegg Regera.

Ué Alberto Angela, taglia corto e non divagare!

Eh scusa. La Concept One comunque sembra essere una supercar elettrica ben pensata, e non un accrocco. Se fosse un accrocco non costerebbe circa un milione di euro. Dico solo che il design dell’auto è stato curato da gente che prima lavorava per Pininfarina e Magna Steyr. Inoltre, ha una serie di sistemi che la rendono una delle supercar elettriche più avanzate del mondo. Solo per fare un esempio di quanto è avanzata, si può impostare su quali ruote indirizzare la potenza (1088 cavalli) tramite il computer di bordo. Si può scegliere a seconda delle condizioni se avere più sottosterzo (per rendere l’auto più sicura) o sovrasterzo. Da come si vede nel video, Hammond sembra aver preferito il set-up sovrasterzo.

Quindi Hammond non sa guidare?

Quello che si può sicuramente dire guardando il video è che la velocità con la quale è entrato in curva e la traiettoria sono totalmente sbagliate. Ma che Hammond non sappia guidare è un’esagerazione, anche se non è la prima volta che va a sbattere (chi ricorda quando uscì di pista con una Noble a Imola o perse il controllo di una F-Type mandandola contro un muro?). Non è ancora chiara la causa dell’incidente, ma Hammond ha chiesto in un video scusa a sua moglie per essere stato un idiota. Ciò escluderebbe la supercar croata dall’avere colpe.

Non è che hai qualche teoria complottista da spacciarci?

SI!!!11!!1! Tieni in considerazione che dopo l’orribile incidente del 2006 gli spettatori di Top Gear sono aumentati. L’esempio è evidente se si prendono in considerazione gli spettatori inglesi che lo guardano in prima visione. Dal ritorno di Hammond sullo schermo la trasmissione è passata dall’avere una media di 4,5 milioni di telespettatori a 7,5 a serata. L’incidente di Hammond ha dato un boost incredibile a quella che poi è diventata una delle trasmissioni più seguite al mondo. Vanno poi aggiunti gli inviti nelle trasmissioni e il libro sull’incidente, che ha scritto insieme alla moglie Mindy.
Visto che spesso Clarkson, Hammond e May  distruggono auto con tanto di esplosioni lanciandole da dirupi, e non è totalmente da escludere l’ipotesi che il tutto sia stato organizzato con l’aiuto di uno stuntman. C’è un altro motivo che me lo fa pensare: il fatto che Hammond avesse già fatto un altro incidente durante le riprese della seconda stagione di Grand Tour: pare che sia caduto da una moto e che abbia perso conoscenza.
Forse per tutta la seconda stagione di The Grand Tour, James e Jeremy scherzeranno sulla sfiga di Richard.
Amazon, che da molti più soldi della BBC, potrebbe permettersi di spendere 900mila euro per un’auto destinata ad essere ridotta in cenere. Non è da escludere che Rimac abbia acconsentito per farsi pubblicità: in questi giorni non si fa altro che parlare della Concept One.


Ma stai scherzando?

Certo che si. L’incidente è vero. Il video dell’incidente è vero.
Questi punti sono veri.
Inoltre tutta la tabella di marcia delle riprese di The Grand Tour è scombussolata.
Ma sicuramente gli ascolti beneficeranno dell’incidente.

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