Asfané Frangivento HyperSportItalia : la supercar 100% elettrica (e 100% Italiana)

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Paolo Mancini accanto alla sua creatura

Noi Italiani siamo stranamente, ed innaturalmente, assuefatti alla mediocrità.
Siamo il popolo che ha creato il diritto, il telescopio, il computer, la radio, il telefono, il motore a scoppio ed una moltitudine di altre importanti rivoluzioni tecnologiche, ma ce ne dimentichiamo troppo spesso.

Il comparto automobilistico non fa eccezione alla regola, naturalmente : siamo stati i primi ad introdurre il freno a pedale e la scocca portante, ad inventare l’alettone a scomparsa (Lancia Thema 8.32), il motore common rail, l’iniezione diretta di gasolio (Fiat Croma Turbo i.d.). il cambio ad innesti frontali su una vettura stradale (Abarth 695 Biposto), le plastiche soft touch (Lancia Y) e la lista delle eccellenze sviluppate nel corso della nostra storia potrebbe proseguire ancora a lungo.

Ma no, secondo la gente, “impossibile“, d’altronde si sa, “il saper fare Italiano è morto”.

È proprio questo che si sono sentiti dire Paolo Mancini, imprenditore, tecnico e progettista torinese (che abbiamo incontrato a Bologna in occasione dell’esposizione) e Giorgio Pirolo, creativo internazionale nato a Belluno, quando bussavano alla porta di alcune grandi aziende automobilistiche del nostro Paese per realizzare una cosa che a tanti sembrava solo utopia.

Una supercar, interamente italiana, interamente artigianale ma interamente elettrica.
Il connubio fra le più antiche tradizioni manifatturiere torinesi (ad esempio il telaio, che sarebbe dovuto essere in alluminio completamente lavorato a mano) e l’evoluzione stilistica e tecnologica dei nostri giorni, con un’aerodinamica da prima della classe ed un cuore estremamente potente, ma totalmente green.

As fa né(n)” (“non si può fare” in dialetto piemontese).

E invece no : grazie alla tenacia di Mancini e allo “know-how” di ben 15 aziende d’eccellenza italiane che hanno voluto osare, ce l’hanno fatta.
Eccome se ce l’hanno fatta.

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Signori e signore, a voi la “Asfanè HyperSportItalia” del brand automobilistico Frangivento che, dopo essere scampata all’alluvione che ha recentemente colpito lo stabilimento in cui alloggiava il prototipo a Moncalieri, è stata esposta presso il Motorshow di Bologna: sotto le sue linee futuristiche e all’avanguardia di ben 4,6 metri di lunghezza per due di larghezza e poco più di 1 metro in altezza l’ Asfanè nasconde un sofisticato telaio modulare studiato per ospitare sia un propulsore elettrico che, in futuro, una meccanica per la motorizzazione ibrida.

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Per la versione “full green” si ipotizza una impressionante potenza di 898 CV (660 kW) derivanti da ben 4 motori, due da 130 DW (ovvero 260 kW) all’avantreno (2 x 130 kW) e due da 200 kW (per altri 400 kW) al retrotreno (2 x 200 kW).
Dati che sarebbero stupefacenti persino per propulsori a benzina di grossa cilindrata, come sulle supercar “meno innovative”.

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E l’Asfanè non è solo questo : è anche una “piattaforma laboratorio”, un progetto in continua trasformazione ed evoluzione sulla quale ogni partner ha sviluppato e “testato” proprie tecnologiche, come quella della “social car” (l’auto è in grado di comunicare con l’utente tramite sensori e trasponder NFC per fornire feedback e dati di guida in real-time su smartphone e tablet).

Si citano in tal senso BENG Automotive per la progettazione di gruppi ottici di futura concezione, ANKERS Juss-amg per la progettazione telaistica e aerodinamica, l’AL.MA Modelli (azienda specializzata in fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine), la Skorpion Engeenering di Segrate (MI) per le tecnologie di prototipazione rapida tramite additive manufacturing, Pirelli per la fornitura di pneumatici, la Ragazzon di Susegana (TV) (azienda leader nella produzione di impianti di scarico sportivi), Protopaint di Torino (per la verniciatura), Foglizzo (atelier torinese leader nel settore delle pelli con trattamenti d’artigianato di alta qualità), Dsw Wrapping (azienda specializza in rivestimenti wrapping e decorazioni) ed infine MPSecurity per il sofisticatissimo antifurto di nuova concezione, realizzato da Mattia Perna (anch’esso presente agli stand del Motorshow di Bologna), che monterà la Frangivento .

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Una lunga lista d’eccellenza che si è presa carico di accettare il progetto dei due “pionieri” di Frangivento, che Mancini ci racconta con una punta di orgoglio ed emozione: entrare nel terzo millennio con un prodotto totalmente made in Italy che sappia essere contemporaneamente moderno, rivoluzionario e visionario ma con un occhio di riguardo anche alla nobile tradizione Italiana che, come tale, va sia preservata che ampliata.

E voi, cosa ne pensate?
Diteci la vostra e continuate a seguirci!

Jacopo F.

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