Alfa Romeo 166 : l’ammiraglia degli anni 2000 secondo Alfa Romeo

Ultima ammiraglia del segmento E dell’Alfa Romeo, la 166 era un’imponente berlinona dal carattere sportivo.
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Prodotta dal 1998 e pesantemente ristilizzata nel 2003 (come l’esemplare in foto, di cui tratteremo), rimase in produzione fino al 2007-2008 (infatti gli ultimi stock di vetture furono esauriti proprio durante l’inizio del 2008)

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Basata sul telaio della Lancia K, rivaleggiava per costo, qualità e doti stradali con le ammiraglie tedesche per eccellenza, come Mercedes Classe E, BMW Serie 5 e Audi A6, ma anche con la britannica Jaguar S-Type.

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Equipaggiata con potenti propulsori (notabili il benzina 3.2 V6 24V da 240 CV, un’evoluzione del V6 Busso, e il diesel 2.4 JTD M-Jet 20V da 185 CV, oltre al 2.0 Twin Spark), aveva anche ottime doti stradali e di sicurezza.

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Era infatti dotata di impianto frenante idraulico a doppio circuito integrato che comandava quattro freni a disco, ABS con ripartitore di frenata tra ruote anteriori e posteriori (EBD), controllo di stabilità della vettura (VDC) e della trazione (ASR).

Sospensioni a quadrilatero alto davanti e a Multilink dietro, i quali a detta della critica miglioravano sensibilmente il comportamento stradale anche in situazioni più spinte.

La qualità delle finiture e degli optional era ai vertici della categoria : all’interno dell’abitacolo, inserti in pelle e radica e un sofisticato sistema di navigazione/infoentertainment, con la possibilità di effettuare telefonate, svettavano sulla plancia.

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Linea sportiva e di alta qualità anche all’esterno : disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo di Arese, l’auto appariva bassa e filante (frutto della nuova linea di design Low Profile, atta a conferirle una bassa resistenza aerodinamica) ma incattivita dalla pesante e mastodontica calandra triangolare (che viceversa nella primissima serie appariva più piccola e accorciata), dalla coda massiccia e dagli imponenti cerchi in lega da 18 pollici.


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Una piccola curiosità : il progetto della 166 viene ritenuto così valido che la licenza di produzione del telaio e di alcune motorizzazioni benzina a cilindri sono state vendute alla Guangzhou Auto Corporation , casa automobilistica cinese, che produce  tuttora alcuni modelli (sia berline che persino crossover) utilizzanti diverse componenti della 166 come la Trumpchi GA5, la quale impiegava la piattaforma,il propulsore Twin Spark 2.0 150 CV, il cambio automatico a cinque rapporti, le sospensioni anteriori con schema a quadrilatero alto e il sistema Multilink al posteriore della 166 ma con una carrozzeria dal disegno completamente diverso (Alfa Romeo infatti non gli concesse anche tale licenza)

 

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